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Prezzi

Nel periodo di passaggio dalla lira all’euro abbiamo assistito ad un aumento dell’inflazione generato da diversi fattori strettamente legati tra loro. E’ innegabile che il sistema distributivo abbia approfittato sia del disorientamento provocato dal cambio della moneta sia, e soprattutto, della scarsa vigilanza da parte del Governo.

Il cambiamento è stato repentino, si può dire che da un giorno all’altro abbiamo visto i prezzi cambiare; quasi all’improvviso sono aumentati i conti dei bar, dei ristoranti, delle pizzerie e in generale degli alimentari, dell’abbigliamento e dei diversi servizi alla persona.

Come se non bastasse, anche gli enti locali hanno aumentato le tariffe, poi possiamo ancora aggiungere all’elenco gli aumenti dei treni, dei bus, del gas, delle assicurazioni, della tenuta dei conti bancari eccetera, eccetera.
Il gioco a questo punto è fatto, tutti questi aumenti hanno di fatto determinato una riduzione del potere di acquisto dei salari di ampie fasce di popolazione con il conseguente impoverimento della popolazione.

In conseguenza è aumentato il credito al consumo: le famiglie sono indebitate per pagare il mutuo della casa, per l’acquisto degli elettrodomestici, per la rata dell’auto ed anche per poter andare in vacanza.

La Federconsumatori Piemonte Onlus da anni realizza monitoraggi sui prezzi dei diversi prodotti nei mercati rionali, presso la grande distribuzione e nei negozi per denunciare aumenti ingiustificati e conoscere l’andamento del mercato.